Intervista ad Axel Fiacco

in Festival
| Commento

Whorkshop o reality?

Credevo che sarei andata a capire qualcosa di più sul crossmediale, e invece mi trovo nel bel mezzo di un corso di aggiornamento.
Barattando una sessione di pitching in evidente ritardo per un workshop sui tools della rete, mi sono trovata ad assistere a un semplice elenco su vari siti e a un evidente entusiasmo (si potrebbe quasi dire fanatismo) per il Web 2.0.
Lo ammetto, pur non essendo una profana non ho idea di che cosa ci sia di diverso in questo Web 2.0 dalla versione precedente, e siccome sembrava che dessero per scontato che solo degli addetti ai lavori avrebbero potuto capitare lì anche solo per sbaglio, ho cercato con Google.
Sono approdata in un po’ di articoli tutti molto noiosi, come se a renderle semplici e interessanti le cose già non sarebbero più serie. Ma quello che ho capito è che il web 2.0 è semplicemente interattività. Non una semplice fruizione di contenuti in un unico senso, ma uno scambio tra l’utente e la rete: la rete offre ma l’utente la scrive. Per fare un esempio, il web 2.0 è Wikipedia, l’enciclopedia on-line creata dagli utenti e modificabile dagli stessi. Lo sono i blog. Lo sono i commenti e i giudizi dati a un determinato prodotto.
Che c’è di nuovo? Niente dato che in vigore dal 2005.
Sì, un po’ tardi per fargli pubblicità.
Effettivamente avrei dovuto accorgermi di qualcosa quando apparvero i primi moduli in php per i blog e i forum cominciarono ad avere avatar e stelline per certificare la veteranità nella rete.
Ad ogni modo, il 2.0 ha proliferato e procreato:
del.icio.us
Ning
Flickr
Youtube
Qoob
etc…
Questi sono solo alcuni stimati figli del Web 2.0, tutti siti in cui sono gli utenti a creare il contenuto.
Sono anche piuttosto famosi, infatti hanno molti utenti.
I relatori erano davvero entusiasti, sul loro megaschermo continuavano a mostrarci le schermate dei siti e a osannare il 2.0 come se l’avessero creato loro, invece di esserselo ritrovato davanti un giorno come tutti.
Insomma, se la loro esposizione doveva svolgere una qualche utilità alla definizione di crossmediale, hanno semplicemente detto che era la rete.
Grazie tante.
Mi domando se anche il moderatore del workshop che mette le mani addosso a uno dei mediapartner che voleva solo partecipare anche lui a tutta quella esposizione di siti 2.0, fosse crossmediale.
Il momento più entusiasmante di tutto il workshop.
Naturalmente solo dopo l’infervorato intervento di uno degli uditori contro un’insegnante che voleva che il figlio non usasse internet per le ricerche scolastiche. Ma come si permette! Sicuramente un utente di Wikipedia è autorevole quanto un plurilaureato con pubblicazioni e ricerche nel curriculum.
Ora ho un dubbio: quello era un whorkshop, o un reality con opinionisti?

in Festival
| 3Commenti

FESTA AL SANTA TECLA

 Alle undici, in Via Santa Tecla 3, parte la festa finale per la conclusione del MORE THAN ZERO. Ebbene sì, io c’ero. Ed ero l’unico di questo bel gruppetto di scrittori. Si sa, gli scrittori non sono molto mondani. Ovviamente ero in incognito. Ma ho visto cose che voi poveri crosscreativi umani mai avete potuto osservare nelle vostre monomediali vite. Scrivetemi se volete sapere altro. per ora aggiungo solo questo: bagni affollati, champagne, drink costosi, minigonne generose, ambiguità, sfrenati anni 80 e musica house, tacchi di vernice e scollature generose. Sessualità trasversale, ambigua e platealmente esibita. Nomi che vorrei fare ma non posso.

Insomma, il meglio della crossmedialità sessuale. 

in Uncategorized
| 2Commenti

Italians think it better

Ma, il detto non fa: Italians do it better?
Dopo tre giorni di festival, mi sa che è più giusto dire: Italians think it better, but they do nothing.

Premetto che magari non sono stata sempre presente, rapita dal mistero dell’affresco donzelliano, però.
Venerdì pomeriggio: discussione sulla Creative Industry Map, con Carlo Antonelli, direttore di Rolling Stone.
Dopo Joi Ito e John Denton, il panorama dipinto è: nel resto del pianeta, se c’hai un’idea, è già fatta.
Nel resto del pianeta, appunto.
In Italia stiamo ancora a tediarci con la teoria.
Creative Industry Map: una serie di creativi, pseudo-creativi e inglobati, loro malgrado, nella definizione di creativi, devono illustrare con cinque parole gli elementi essenziali del nuovo mondo crossmediale.
Ogni persona di buon senso penserebbe a nuovi progetti per una community di scambio di materiale, progetti. Realizzazione di nuove piattaforme per la libera circolazione delle idee. Creazione di un database ad hoc.
Niente di tutto questo. Ho ascoltato buoni dieci minuti mister Leman, proprietario di un ristorante alternative-chic di Milano, parlare dell’importanza della natura per l’immaginazione. Wow. Anch’io ho sempre pensato che la mancanza di innovazione nel panorama cultural-tecnologico italiano potesse risolversi con dell’ottimo sushi e un po’ di sana meditazione Zen.
In ogni caso, mai disperare. Dopo Leman, abbiamo proseguito con astrazioni tipo: connettività, divulgazione, interdisciplinarietà,…

Se continuiamo ad occuparci di teoria, poveri noi, siamo proprio del gatto.
Prendiamo esempio dagli stranieri: qualsiasi cosa, ma PRATICHIAMO.

in Festival
| Commento

Pitching MTV Parte 2

A fine Festival breve nota su chi varcherà le porte di MTV per provare a far realizzare il proprio FORMAT.

Candid Camera sul rapporto genitori-figli. E’ la declinazione di un genere, quindi perfetto. Centra in pieno il target di MTV. Si presta a snodi produttivi molteplici (tempi e spazi di svolgimento). Crossmediale? Si … nel senso che si possono riguardare le candid o intervistare i protagonisti sul web ….

Superporco: http://it.youtube.com/watch?v=YdsPecz46Rg … e già così potrebbe bastare!! Pieno stile MTV, Beaves & Butted ad esempio, demenziale, non sense, essenziale. Crossmediale? Il pubblico potrà dare spunto per nuove puntate.

Semi-Mental-Idols: una declinazione politicamente corretta di Jackass, poche parolacce solo quando servono e niente messaggi iniziali che ti chiedono cortesemente di non lanciarti da un palazzo senza paracadute o di non fiondarti con lo skate mentre un tir sta passando in autostrada (come facevano quelli di Jackass!!). Sport ridicoli (ma esistenti) e sport inventati provati da un gruppo fisso di personaggi. E con lo stile e il target di MTV ci siamo anche qui. Crossmediale? Sinceramente non mi ricordo se qualcuno ha parlato della crossmedialità di questo programma!!

Mi sono chiesta se è la TV che non cerca ancora innovazione o se sono i creativi a non generare niente di innovativo. Mi sono anche chiesta se siamo pronti per il crossmediale, perchè questi format “vincitori” non declinano quasi per niente il concetto di interazione tv-web-mobile.

La mia missione MTV è quasi giunta al termine.

in Festival
| Commento

silverware
grain
responsibilities
proofing
keller
duration
sins
casper
databases
witches
marcos
exeter
anton
tones
neopets
bedtime
rascal
publishing
growing
tupperware
palsy
welcome
malta
metropolis
din
eliminate
catamaran
chan
sweat
promenade
titles
juicer
conducting
tent
deisel
tournament
gentleman
hhr
housekeeping
mart
loser
washer
families
mallard
cameo
sliding
whitley
puyallup
custard
glen
f250
christy
westinghouse
swimsuits
mp3s
aerobic
component
elephant
makeup
moda
assay
gerber
segmentation
terrence
northridge
stupid
norwalk
mechanicsburg
hourly
bib
elliot
chan
along
koi
ex
newest
weaknesses
motorhomes
sidewalk
ankle
hongkong
synergy
administration
chiefs
halen
filter
japan
electrolux
zephyr
chapman
shenandoah
sealed
iris
jonny
awards
cleanse
invasive
stanislaus
pocatello
fingerprinting
jess
naturals
walgreens
lulu
finances
mitch
grover
disaster
lots
cooper
peoria
vanessa
essential
duffy
surgeons
torah
sheppard
salts
kennel
wiccan
peoplesoft
amanda
treehouse
juniors
alli
swot
monetary
taboo
fame
carbohydrates
charter
npr
die
merck
coupe
spicy
pfaff
headaches
spy
spanish
freehold
sailors
bones
jobs
sociology
puma
heavenly
caviar
capitalization
aps
ku
guards
descriptions
deville
winnie
coopers
funding
keen
geothermal
supply
janeiro
cherub
openers
rebel
segal
shar
tours
prophet
crain
softwares
salt
sia
squadron
milestone
masala
bay
cameo
jena
ll
conn
wineries
as400
instrument
pacific
larvae
scope
magnifier
bynum
franks
troubleshooting
rheumatoid
pagoda
coles
rucker
corning
emi
starters
livingston
hauling
boeing
pvp
pierce
turk
hatching
assn
pitcher
chamber
jacque
nodule
directx
barron
initiation
conclusion
eyewear
informal
forester
pencil
bremen
sorter
assignments
penguin
incubation
conley
duncan
farm
jeffrey
greenleaf
nova
telescopes
badminton
employed
anna
adn
preacher
designing
channel
temperatures
secondhand
freight
prednisone
colin
acquisition
mary
signatures
atypical
bookcase
reciepes
josie
liters
artwork
html
bahia
middletown
inverters
enigma
ally
chow
export
silica
clinique
pagan
rudder
incomplete
painters
jo
immortal
thomson
oates
holds
touchscreen
javier
commentary
altavista
drywall
allison
shepards
blackwood
tornado
loco
ariens
baths
woodlawn
piccadilly
housewares
ust
measles
proprietary
sla
edward
randal
nchen
impaired
balm
sanford
alex
uhaul
fresh